Walker Evans ci raccontava l'America della grande depressione e, insieme a Paul Strand, divenne uno dei massimi ispiratori del neorealismo italiano. Ora l'Autrice ci racconta la storia attuale di un'America altrettanto diversa quanto uguale.
Come riferisce il Times, nel 2014 Alessandra Sanguinetti si è recata nella cittadina rurale di Black River Falls, nel Wisconsin, un luogo in cui si è imbattuta per la prima volta da bambina grazie a una copia di Wisconsin Death Trip di Michael Lesy, trovata sugli scaffali della sua casa di Buenos Aires. Sanguinetti descrive questo incontro come il momento in cui ha riconosciuto per la prima volta la propria mortalità e come una motivazione essenziale per il suo primo interesse per la fotografia.
"È stata la prima volta che la mia mente di nove anni ha capito che molte altre persone erano venute prima di me e che non avrei mai potuto guardarle negli occhi se non fosse stato per quelle fotografie. Subito dopo ho iniziato a fotografare tutto e tutti nella mia vita, per evitare che tutti noi scomparissimo".
Nell'arco di otto anni, Sanguinetti è tornato spesso nella cittadina del Midwest per fotografare le persone, i luoghi e i rituali della comunità, evocando un mondo semi-sognato, ricco di suspense e meraviglia in parti uguali. La maggior parte del lavoro è stata realizzata in pieno inverno, quando le giornate erano "buie, brevi e in qualche modo claustrofobiche" - una sensazione che trapela nelle immagini di Some Say Ice, prima come libro e ora come mostra.

No comments:
Post a Comment